L'ACQUA DURANTE I PRIMI MESI DI VITA
(scritto da Ester Garcia Marqueta, dottoressa in scienze farmaceutiche)
Necessità d'acqua
Da tutti è risaputo che senz'acqua non c'è vita. Già durante la gravidanza l'80% di nostro figlio è acqua e vivrà per 9 mesi circondato da liquido. Alla nascita sarà acqua per il 65%.
La necessità d'acqua di una donna in gravidanza aumenta del 40% in maniera proporzionale alle Kcal giornaliere che deve ingerire.
In pratica, per una donna di peso e statura medi, serviranno circa 2500-2600 Kcal, per un consumo d'acqua, quindi di 2.5-2.6 lt. al giorno. La qualità e la composizione dell'acqua che utilizziamo inciderà direttamente sulla nostra salute e quindi su quella del nostro bimbo.
L'importanza dell'acqua per il bebè
Uno dei problemi più frequenti durante i primi mesi di vita è chiamato "gastrite del lattante". E' provocata dall'invasione di germi nella mucosa digestiva del lattante.
Per questo l'igiene degli alimenti e la sterilizzazione di tutto quello che il bebè può mettersi in bocca è fondamentale per diminuire il rischio di infezioni. Anche se l'invasione dei germi è la causa finale che dà origine al quadro diarroico, la vera causa risiede nel lattante stesso poiché prima dei 2 anni d'età il suo sistema immunitario non è completamente sviluppato quindi non possiede le stesse difese di un adulto. Il modo migliore per evitare le infezioni consiste nello sterilizzare tutto quello che il lattante può portarsi alla bocca.
L'obiettivo ideale di una sterilizzazione è eliminare al 100% i microorganismi. Ma a livello domestico è considerato accettabile se sono presenti al massimo 10 colonie di germi. La sterilizzazione deve essere praticata a biberon e tettarelle, ma soprattutto all'acqua, visto che il latte è l'unico alimento che il bebè assume nei primi 6 mesi di vita. Ricordiamo che il latte liquido si prepara con acqua e latte in polvere e che questo non è mai commercializzato con assenza totale di germi. Anche l'acqua in bottiglia presenta un certo livello di microorganismi. Per questo è importante utilizzare metodi di sterilizzazione che ci assicurino un'acqua più pura possibile.
La normale bollitura dell'acqua sterilizza solo al 12,3% secondo recenti studi microbiologici effettuati in ambienti domestici.
La sterilizzazione a freddo è efficace per quanto riguarda i germi, ma presenta l'inconveniente di lasciare residui chimici. L'alternativa che si va diffondendo sempre di più, è avere in casa un sistema di depurazione dell'acqua del rubinetto ad osmosi inversa, che incorpora anche una lampada UV che impedisce lo sviluppo dei microorganismi. Pertanto, l'acqua così prodotta, si può utilizzare sia per lavare biberon e tettarelle, che per preparare il latte ai bambini.
L'acqua deve inoltre presentare una bassa mineralizzazione sia per il bebè che per la madre in gravidanza. Durante questo periodo, va ridotto al massimo il consumo di sale e bisogna astenersi dall'uso di alcool però si può bere tutta l'acqua che si desidera (non c'è limite) per assicurare così una buona diuresi (volume di urine) che eviterà il prodursi di albumina, responsabile del rigonfiamento delle gambe e delle caviglie e che obbligherebbe a un regime molto più restrittivo. L'acqua che si ingerisce depurerà il nostro organismo e contemporaneamente quello del nostro bebè, che pulirà i suoi reni e regolerà la sua temperatura corporea.
Bilanciamento idrico
Mantenere un bilanciamento idrico adeguato è importante per un sano andamento della gravidanza. Ma che cos'è il bilanciamento idrico?
E' l'equilibrio fra l'acqua che perdiamo e quella che assumiamo.
Le nostre perdite d'acqua sono così distribuite:
Urina: 1500 ml.
Escrementi: 200 ml.
Sudore: 600 ml.
Polmonare (respirazione): 300 ml.
Totale: 2600 ml.
Pertanto dovremo recuperare quest'acqua per assicurare il nostro bilanciamento idrico.
In termini generali, ci procuriamo l'acqua dalle seguenti fonti:
Fonti esogene:
Bibite: 1300 ml.
Alimenti: 1000 ml.
Totale: 2300 ml.
Fonti endogene:
Il catabolismo dei principi immediati che compongono gli alimenti ci procura anche lui una piccola quantità d'acqua, 300 ml., che si ripartisce nel seguente modo:
- Lipidi (grassi): 107 ml. d'acqua ogni 100 gr.
- Carboidrati (zuccheri) 55 ml. ogni 100 gr.
- Proteine 41 ml. ogni 100 gr.
Quindi al giorno recuperiamo 2600 ml. d'acqua, con cui compensiamo le perdite e ci assicuriamo un bilanciamento idrico corretto.
Raccomandazioni per l'infanzia:
Già abbiamo detto che a una persona adulta si raccomanda l'assunzione di 1 ml. ogni Kcal. Ma se si tratta di neonati, bambini o lattanti, la proporzione dev'essere maggiore perché maggiori sono il catabolismo interno, l'escrezione e l'esercizio fisico.
Adolescenti 50 ml/Kcal.
Bambino 100 ml/Kcal.
Lattante 125 ml/Kcal.
Neonato 150 ml/Kcal.


